Weekend relax – parte 1

Lavorare ad un nuovo progetto è stimolante, qualcosa di diverso dal solito, finalmente!

Poi recuperare contatti con persone che non sentivi da tempo, e intanto rafforzare sempre di più i rapporti quotidiani.

Iniziare a vedere il mondo per quello che è aiuta molto. Ci sono periodi in cui siamo sopraffatti da quello che ci tedia. Preoccupazioni, ansie, problemi. Tutto sembra spingerci verso la riva e non ci lascia prendere il largo.

Il desiderio di volere di più è insito nel mio modo di essere. Conosco una persona che è come me, sarà il segno zodiacale che ci accomuna, eppure la sento molto simile a me. Orgogliosa e desiderosa di ottenere ciò che vuole e dedicarsi ai suoi obiettivi in modo totale.

 

Ormai ci sono cose a cui non penso più, cose che neanche 2 – 3 mesi fa erano fisse nella mia mente. Per fortuna aggiungerei…

 

Comunque, uscire dal turbinio di emozioni che ci bloccano è come tornare in superficie dopo anni di apnea. Ti senti..nuovo. Vedi cose che prima non notavi, ti sembra di rivivere per la prima volta le cose quotidiane che ti hanno sempre circondato.

Vabbè… sono giorni che mangio dei biscotti che mi ha lasciato un gatto. Sì un gatto, nero ovviamente. Adesso sembro pazzo xD la cosa certa è che diventerò una botte! ahaha

Ad ogni modo ultimamente non sono molto in vena di scrivere..è strano. Le cose vanno benino ma ho assoluto bisogno di riposo e di fare le cose con i miei tempi. Chissà..boh..vabbè spariamoci un film~

Pubblicato in: Archivio

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L’effetto farfalla che ci rende misantropi

Esiste un momento in cui tutto cambia. Un momento in cui le cose vengono stravolte, ma lo stravolgimento non si vede ancora. Una piccola cosa, una parola, un gesto, una decisione, un'idea, un pensiero, un soffio di vento, cambiano ogni cosa.

Una sorta di effetto farfalla in miniatura. Sì, in miniatura. Non parlo di cambiamenti di carattere globale ma mi riferisco ad una realtà più ridotta. Ognuno di noi "subisce" un piccolo effetto farfalla almeno una volta nella vita. Qualcosa di evidente ma i cui effetti si sviluppano in un secondo momento. E' vero che ogni gesto determina cosa accadrà in seguito, ma ce ne sono alcuni che ribaltano la nostra realtà così come la conosciamo.

Il mio momento è stato due estati fa, più precisamente agosto 2012. Un breve viaggio avrebbe potuto dare inizio a tante cose e ad un futuro molto diverso da quello che sto vivendo ora. Forse ora non sarei qui a scrivere, o molto probabilmente le persone che conosco e che frequento abitualmente in questo momento sarebbero altrove o forse neanche uscirebbero insieme. Il luogo dove lavoro sarebbe probabilmente diverso da com'è ora. O forse, sarei sempre qui ma con qualcosa di diverso.

Il mondo intorno a me e alle persone che conosco è ora così (anche) perché io non ho fatto quel viaggio. Magari non avrebbe prodotto nulla, magari la mia realtà non sarebbe cambiata così tanto. Non so.

Quel che so per certo è che dal momento in cui le cose non sono andate come dovevano c'è stato ugualmente uno stravolgimento, negativo. L'effetto farfalla ha avuto luogo senza andare incontro all'evento che avrebbe dovuto cambiare tutto. Ha avuto luogo proprio perché le cose sono rimaste così com'erano, una sorta di secondo effetto farfalla parallelo al primo.

Una piccola scelta può cambiare e stravolgere la nostra vita negli anni a venire. Ma come si può decidere cosa è giusto e cosa no? Cosa fare e cosa non fare? Non conosciamo i veri effetti delle nostre azioni, alcune cose possono variare anche dopo anni.

Vaghiamo alla cieca. Fare le scelte più giuste significa essere saggi? Forse più le scelte che facciamo sono "positive a lungo termine" e più sappiamo usare la nostra saggezza e il nostro buon senso.

Molte volte sentiamo nei film frasi come "se vuoi qualcosa fai di tutto per ottenerlo", e cose simili. Beh…nonostante suoni così banale devo ammettere che è vero.

Personalmente preferisco fare e fallire piuttosto che non fare e pentirmi di non aver fatto. Il problema è quando la tua vita è destinata ad essere stravolta comunque, sia se ti muovi, sia se stai fermo.

In quel caso sei fottuto.

Vorrei scrivere di più ma vabbè… sì l'ultima cosa. Molto semplice, il brutto non è perdere l'attimo, ma quando gli altri colgono l'attimo prima di noi. Vedere altre persone al posto nostro e pensare "lì dovevo esserci io", penso sia questa la vera sofferenza. Invidia, rabbia e gelosia insieme ci fanno sputare tutto il male che abbiamo dentro e ci rendono vergognosamente misantropi. Il mio effetto farfalla, quello indesiderato, ha dato la possibilità ad un'altra persona di arrivare al mio posto nel punto in cui contavo di arrivare.

Mi auguro solo che questa persona non sprechi la grande opportunità che si trova tra le mani.

 

Però ti odio lo stesso~

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L’erba del vicino è sempre più buona

Ieri ho rivisto "La Principessa Mononoke" al cinema.. nonostante fosse la versione restaurata e quindi non quella di cui mi sono innamorato ormai più di 10 anni fa mi è comunque piaciuto. E' stato come vederlo per la prima volta :D

Una cosa positiva è che abbiano deciso di tradurre "mononoke", sicuramente così è molto più fedele all'originale, anche se comunque il target non è certo quello del sol levante. Siamo in italia e la gente rideva divertita da alcuni termini usati nel film.

 

Ma vabbè, di scemi ne è pieno il mondo, anche se stranamente sembrano tutti radunarsi intorno a te.

 

Altra nota positiva… SWTOR *_____*

Per i più ignoranti – Star Wars The Old Republic

Per gli estremamente ignoranti – l'mmorpg di star wars! Ebbene sì, mi annoio, dovrò trovare un modo per riempire le giornate no?

Comunque ultimamente non mi stimola nulla, anche se devii dalla quotidianità con un film al cinema, un nuovo gioco sul pc, o qualcosa di nuovo con gli amici…c'è sempre qualcosa che non va.

Sarà che ho letto un articolo che mi ha depresso molto, parlava di Google X.

Google X, per chi non lo sapesse, è un "laboratorio" tipo research & development, ma con una piccola differenza: lo scopo del laboratorio non è quello di sviluppare nuovi prodotti (o migliorare i vecchi) dell'azienda, bensì creare soluzioni innovative di carattere globale.

Per intenderci i Google Glass sono nati da lì. Stanno progettanto i palloni aerostatici per il WiFi, e le lenti a contatto che controllano il diabete. Hanno pensanto anche al volopattino, all'ascensore spaziale e al teletrasporto, ovviamente falliti.

Ma a parte i progetti veri e propri, come sarebbe lavorare in un luogo dove non hai pressione e vieni spronato solo a cercare soluzioni strambe a problemi ancora più strambi? e se fallisci, pazienza, riprovi.

La riuscita del progetto non aiuta Google ad aumentare il fatturato, quello che crei lo fai solo per trovare una soluzione a quel problema, per il gusto di creare e risolvere.

 

Pensando a questo stiamo tutti sprecando la nostra vita, ci ritroviamo fermi a ripetere ogni giorno le stesse cose quando invece potremmo avere di più. Conosco persone ambiziose che vogliono di più e stanno lavorando per ottenerlo, ma quando vedi poi realtà così lontane e così affascinanti non puoi fare altro che deprimerti e dire: bene… beati loro, noi non ci arriveremo mai.

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Amaro

Siamo circondati da frustrazioni.

Il lavoro, gli amici, le situazioni sempre più complesse che ci si creano davanti al naso.

 

Una persona vecchia legata ad un criterio di lavoro vecchio e obsoleto.

Un amico che sbaglia e continua a sbagliare.

Un futuro che non riesci a vedere.

 

Come sarà il mondo che conosciamo tra 1, 3, 5 anni? Noi dove saremo?

I nostri problemi si saranno risolti o saranno degenerati in qualcosa di molto peggio?

Saremo riusciti a dimenticare quello che proviamo a dimenticare e a trovare quelle idee fresche che stiamo cercando?

 

Dopo una giornata come quella di oggi credo che tutte queste domande non avranno mai risposta, una giornata in cui molte persone hanno mostrato il peggio di loro stesse, senza consapevolezza alcuna di questo loro comportamento.

 

Come fai ad aiutare le persone a capire se non riesci nemmeno tu a capire come aiutarle? Siamo impotenti…

Non possiamo creare forzature e non possiamo muoverci come vorremmo. O meglio potremmo, ma chissà se poi funziona.

 

Ultimamente scrivo cose a cazzo ma va bene così, quando avrò l'ispirazione scriverò con più senso. In ogni caso non penso scriverò mai cose del tipo "wow la mia giornata è andata così così così, ho fatto questo questo questo e blablabla", cosa ve ne frega di quel che faccio durante il giorno.

 

Comunque sia se dovessi dare un aggettivo a questa giornata penso che quello giusto sia amara.

 

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